COMUNICATO del Rettore del Santuario di S. Rocco in Lioni (Av,) a seguito di un “segno straordinario” visto e fotografato da un devoto del Santuario il giorno 23 febbraio 2020

26. Febbraio 2020 Notizie Mariane 0

COMUNICATO del Rettore del Santuario di S. Rocco in Lioni (Av,) a seguito di un “segno straordinario” visto e fotografato da un devoto del Santuario il giorno 23 febbraio 2020 ore 12,40

 

Ad una umanità afflitta Dio parla.

Il parlare di Dio non è come il parlare degli uomini è necessario sintonizzarci con Lui e metterci sulla sua stessa “lunghezza d’onda”.

Il Santuario di S. Rocco è affidato ai frati minori dal 1949, ma la devozione a S. Rocco risale (secondo un recente studio storico del Rettore) al XVI secolo.

La devozione a S. Rocco in Lioni è profondamente radicata ed è anche diffusa oltre i confini della cittadina stessa.

Dal 16 agosto 2019 i devoti di S. Rocco aspettano da Lui un “segno” perché in modo straordinario, non è uscito  in processione (per più di 4 ore una leggera pioggerellina non ha permesso che la statua uscisse per le strade del paese), nessuno ricorda a mente umana (fino a 90 anni fa) che sia mai accaduta una situazione del genere. Molti lessero quell’evento come un segno e presagio di un anno nefasto e ci si chiedeva: cosa sarà il 2020? La preghiera al Santo in questo frattempo è cresciuta.

Dal mese di gennaio siamo a conoscenza di questa epidemia che sta infestando parte dell’umanità. Da questo evento che all’inizio sembrava lontano e isolato quando è iniziato ad espandersi a macchia d’olio arrivando anche in Italia, nella comunità di Lioni ci siamo posti una domanda: sarà che S. Rocco non uscendo il 16 agosto 2019, voleva avvisarci di ciò che sarebbe dovuto accadere e che sta accadendo? Sarà che Lui non uscendo in processione il 16 agosto, vorrà uscire in una data diversa? Non sappiamo ancora rispondere a queste domande ma una cosa è certa che Dio PADRE ci ha voluto donare un SEGNO LUMINOSO. La croce di Gerusalemme sulla cupola del Santuario avvolta da una nube luminosa. Cosa significa? Può Dio voler mandare un messaggio di luce e di speranza ad una umanità afflitta da questo luogo?

  1. Rocco (vissuto 1345?- 1379) è conosciuto come patrono della peste (e si invoca la sua intercessione per le malattie infettive) una delle famose epigrafi usate è: ERIS IN PESTE PATRONUS.

Da quando si è sviluppato il virus del COVID-19 in Italia, ho pensato a S. Rocco perché le regioni colpite (fino ad oggi) sono quelle visitate dal Santo o che comunque gli studi agiografici, ci ricordano legate alla sua presenza.

  • La regione Lazio fu da S. Rocco visitata perché nel recarsi a Roma, per pregare sulle spoglie dei SS. Apostoli, si imbatté (forse per la prima volta) con la peste;
  • La regione Lombardia perché S. Rocco passò per Novara poi scese a Piacenza (in Emilia Romagna) dove fu lui stesso contagiato e poi guarito, si diresse poi sul lago Maggiore ad Angera fu incriminato, carcerato e morì a Voghera (Mi);
  • La regione Veneto, perché il corpo fu acquistato (o trafugato) dai veneti in occasione della peste del 1484.

Perché il contagio sia arrivato prima in Italia che in altri luoghi? Forse c’è stata disattenzione? Poca prudenza? …. Non lo credo. Da parte mia penso che nel progetto provvidente di Dio ci sia qualcosa di diverso. Dio vuole rinnovare l’umanità ma l’uomo deve ritornare a Lui con tutta la mente, con tutto il cuore, con tutte le forze e che questo rinnovamento parta dall’Italia e poi irradiarsi in tutto il mondo. Perché tutto il mondo creda ….

Dio dunque, per l’intercessione di S. Rocco, vuole aiutarci e guarirci però ci chiede di tornare a Lui.

“… Passiamo in rassegna tutte le epoche del mondo e constateremo come in ogni generazione il Signore abbia concesso modo e tempo di pentirsi a tutti coloro che furono disposti a tornare a Lui …. Noè …. Giona e i Niniviti …” (dalla «Lettera ai Corinzi» di san Clemente I, papa 7, 4-8, 3; 8).

Oggi la Chiesa cattolica inizia il tempo forte della Quaresima (tempo di penitenza, di ascolto della Parola, di preghiera, di perdono e di elemosina) tempo di grazia per liberare il cuore dalla vanità! (papa Francesco).

Il ritorno a Dio sia attuato attraverso la fede (che tutti abbiamo con il Battesimo) che ti fa:

  1. AVVICINARE AL SACRAMENTO DELLA CONFESSIONE;
  2. CONSERVARE LA GRAZIA DI DIO RISPETTANDO I 10 COMANDAMENTI;
  3. ENTRARE NELLE CHIESE PER ADORARE, RICEVERE IL SACRAMENTO DELL’EUCARISTIA, CHIEDERE L’INTERCESSIONE A S. ROCCO PER DEBELLARE QUESTA EPIDEMIA;
  4. RECITARE QUOTIDIANAMENTE IL S. ROSARIO ALL’IMMACOLATA MADRE DI DIO.

AI NOSTRI GOVERNATORI, QUESTO SEGNO, CHIEDE CHE PER PRIMI FACCIANO QUESTO CAMMINO DI CONVERSIONE, UN PENTIMENTO PARTICOLARE PER AVER EMANATO E/O FAVORITO PROPOSTE DI LEGGE PECCAMINOSE, CHE SOSTENGONO (PER LE COPPIE E L’EDUCAZIONE DEI BAMBINI) UNA MENTALITÀ CONTRO LA LEGGE DI DIO E CONTRO LA LEGGE DELLA NATURA.

A chi farà tutto questo Dio dice: non temere alcun male. È un tempo di prova quello che stiamo vivendo, Dio non ci sta minacciando ci sta solamente avvisando, non sappiamo quando lungo sarà, né cosa altro potrà/dovrà accadere ma siamo certi che Dio è dalla nostra parte, ma noi abbiamo la buona volontà di metterci dalla Sua? Gli Italiani prima degli altri devono scegliere da che parte stare.

“I conti sull’uomo, senza Dio, non tornano, e i conti sul mondo, su tutto il vasto universo, senza di Lui non tornano”.

Padre, la terra ha bisogno di Te;

l’uomo, ogni uomo ha bisogno di Te;

l’aria pesante e inquinata ha bisogno di Te.

Ti preghiamo Padre, torna a camminare per le strade del mondo,

torna a vivere in mezzo ai tuoi figli,

torna a governare le nazioni,

torna a portare la Pace e con essa la giustizia,

torna a far brillare il fuoco dell’amore

perché, redenti dal dolore, possiamo divenire nuove creature. Amen

QUANDO L’UOMO ASCOLTA DIO PARLA QUANDO L’UOMO OBBEDISCE DIO AGISCE.

Da questa sera (Le Ceneri), ogni sera dalle 17,00 in poi nel Santuario di S. Rocco a Lioni (Av) pregheremo e termineremo con la supplica al glorioso patrono S. Rocco, perché Lui possa continuare ad intercedere presso il Padre per tutti noi e illuminarci, guidarci lungo il cammino di questa vita. Santa Quaresima.

SUPPLICA A S. ROCCO

O glorioso S. Rocco, ci prostriamo innanzi a voi invocandovi a nostro celeste Protettore. Quanto bisogno abbiamo del validissimo vostro Patrocinio contro le pestilenze che infuriano sulla terra. Ora che godete la divina beatitudine in Cielo, dove la vostra carità è anche più perfetta e più viva, abbiate pietà delle miserie nostre e proteggete quegli uomini medesimi che tanto amaste quaggiù nella vita.  Tenete lontano ogni male dalle nostre case conservandoci immuni da ogni infermità che metta in pericolo la salute dell’anima e del corpo, liberateci dall’epidemia del malcostume e dell’immoralità che dilaga spaventosamente distruggendo i fiori dell’innocenza e della grazia; difendeteci dal contagio della colpa e dell’errore che, oscurando le intelligenze e inaridendo i cuori, uccide i germi santi della virtù e del bene; e fate – o Glorioso Taumaturgo – che imitando la vostra ammirabile fortezza e vivendo fedeli al nostro Battesimo possiamo meritare il favore dei vostri prodigi nelle nostre necessità e partecipare a quella gloria che ora godete in cielo. Amen

Prega per noi o beato Rocco.

Affinchè siamo fatti degni delle promesse di Cristo

PREGHIAMO:

O Dio che nell’amore verso di te e verso i fratelli hai compendiato i tuoi comandamenti, fa che ad imitazione di S. Rocco, nostro patrono, dedichiamo la nostra vita a servizio del prossimo per essere da te benedetti nel regno dei cieli. Per Cristo nostro Signore. Amen

Lioni (Av) 26 febbraio 2020

Rettore Santuario S. Rocco

Fr. Antonio Garofano ofm


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