NOVENA DI NATALE

16. Dicembre 2018 Preghiere 0

SANTUARIO FRANCESCANO SAN ROCCO

Quando, nel 1223, San Francesco di Assisi celebrò a Greccio il Natale con un bue e un asino e una mangiatoia piena di fieno, si rese visibile una nuova dimensione del mistero del Natale. Francesco di Assisi ha chiamato il Natale “la festa delle feste” – più di tutte le altre solennità – e l’ha celebrato con “ineffabile premura” (2 Celano, 199: Fonti Francescane, 787).”

 

NOVENA AL SANTO NATALE

Dopo l’orazione conclusiva segue il RITO DELLA LUCE (accensione del lume)

Questo lume sia il segno della nostra vigilante attesa e illumini i nostri passi verso Colui che viene: Gesù Cristo speranza del mondo. Mentre dal fondo della chiesa si porta un lume, l’assemblea canta:

  •   Il Signore è la luce che illumina il mondo…

Rit.      Gloria, Gloria, cantiamo al Signore (X 2)

  • Il Signore è la vita che vince la morte. Rit.
  • Il Signore è la gioia che vince l’angoscia. Rit.

INVITATORIO

Rit.: Vieni, o Signor, la terra in pianto geme.

Rallegrati, popolo di Dio ed esulta di gioia, città di Sion:

ecco, verrà il Signore

e ci sarà grande luce in quel giorno

e i monti stilleranno dolcezza;

scorrerà latte e miele tra i colli

perché verrà il gran profeta

ed egli rinnoverà Gerusalemme. Rit.

 

Ecco, verrà il Signore Dio:

un uomo della casa di Davide salirà sul trono;

voi lo vedrete ed esulterà il vostro cuore. Rit.

Ecco apparire il Signore: non mancherà alla parola data;

se ancor non giunge, ravviva l’attesa,

poiché certo verrà e non potrà tardare. Rit.

 

Scenderà il Signore dal cielo come rugiada sul vello:

nei suoi giorno fiorirà la giustizia e abbonderà la pace;

lo adoreranno i potenti del mondo

e lo serviranno tutte le nazioni della terra. Rit.

L’ultima strofa varia ogni giorno della Novena.

 

16 dicembre

Ecco sta per venire lo sposo, il re d’Israele,

busserà e chiederà di aprirgli la porta.

E’ giunto ormai il tempo delle nozze,

il giorno della sua gioia e della sua felicità.

Pronta è la regina, amabile come l’aurora,

bella come la luna e splendente come il sole. Rit.

Preghiamo

O Dio che ci vedi radunati nell’attesa del Natale di Cristo tuo Figlio, non lasciarci irretire dalle attrattive terrene ma rendici capaci di affrettarci all’incontro con lui: donaci di arrivare a quella gioia che tanto mirabilmente ci saprà rinnovare e di viverla con animo puro e sereno. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

17 dicembre

Viene la Sapienza, il creatore dell’universo,

e cerca il luogo del suo riposo.

Prenderà in eredità Israele

e pianterà in Giacobbe la sua tenda con letizia. Rit.

Preghiamo

O Signore Gesù che hai illuminato l’uomo smarrito nelle tenebre con la luce della tua nascita, spezza finalmente il giogo della amara schiavitù del peccato che lungamente ci opprime, e fa’ che dopo un dono così generoso non soccombiamo tra i pericoli, ma siamo liberati dal male, da te che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

 

18 dicembre

Presto apparirà la nostra guida,

il pastore d’Israele;

e verrà per liberare il suo popolo,

lo condurrà verso una terra

fertile e spaziosa dove scorre latte e miele. Rit.

Preghiamo

Con la tua promessa di redenzione, o Dio, hai risollevato, dopo la colpa, a nuova speranza di grazia il genere umano creato insantità e giustizia nel tuo Verbo divino: nella pienezza dei tempi hai mandatolo stesso tuo Verbo nel mondo, perché vivendo come uomo tra noi, ci aprisse il mistero del tuo amore paterno, e sciolti i legami mortali del male, ci infondesse di nuovo la vita eterna del cielo. Ora, nella umanità del tuo Figlio, ricrea l’uomo perché la morte non deformi in lui la tua immagine viva. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

19 dicembre

Un nuovo germoglio spunterà dal tronco di Iesse

e lo Spirito del Signore verrà su di lui.

Stenderà la sua mano

e radunerà i dispersi d’Israele.

Vedranno la sua pace

i popoli del mondo e come a stella guarderanno. Rit.

Preghiamo

Esaudisci, o Padre infinitamente buono, la nostra supplica: donaci di aderire con umile fede alla tua parola sull’esempio della Vergine immacolata che all’annunzio dell’angelo accolse il tuo Verbo ineffabile e, colma di Spirito Santo, divenne tempio di Dio. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

20 dicembre

Manderà il Signore suo servo

e a lui darà il suo potere.

Gli consegnerà le chiavi della casa di Davide

e sarà per il popolo come un Padre per i figli. Rit.

Preghiamo

O Dio onnipotente, Giovanni Battista additò alle genti l’Agnello immacolato mandato a espiare i peccati del mondo: concedi alla tua famiglia di camminare sulla via della salvezza sotto la guida del precursore, e di andare incontro con serena fiducia al Signore Gesù, il Messia che sta per venire e regna nei secoli dei secoli. Amen.

 

21 dicembre

Mostrerà Dio a Gerusalemme

il suo amore e il suo splendore,

e da oriente ritornerà a Sion la sua gioia.

I popoli godranno della sua splendida aurora

e finiranno tutti i giorni del dolore. Rit.

Preghiamo

Dacci, o Dio onnipotente, nuovo vigore per muovere incontro al Salvatore sulla via della giustizia, e disponi il nostro cuore all’avvento del tuo Figlio, perché tornando e bussando alla nostra porta ci trovi vigilanti nella preghiera ed esultanti nella lode. Per lui, che vive nei secoli dei secoli. Amen.

 

22 dicembre

Metterà il Signore sul monre Sion,

una pietra preziosa,

un fondamento sicuro.

Farà trionfare il diritto e la giustizia

e annullerà in quel giorno il potere

della morte. Rit.

Preghiamo

La tua salvezza, o Dio onnipotente, che ci appare nell’ora del Natale di Cristo tuo Figlio, come luce inattesa nel cielo notturno, illumini e rinnovi il nostro cuore, così che possiamo cominciare un nuovo modo di vivere nella fede e nella intimità con lui che è venuto e che regna nei secoli dei secoli. Amen.

 

23 dicembre

In quel giorno manderà il Signore stesso

un segno dal cielo e una vergine

darà alla luce un figlio.

Sarà chiamato Dio con noi,

si nutrirà di panna e miele

e governerà con giustizia

tutti i popoli del mondo. Rit.

 Preghiamo

O Dio, che sei Parola e realizzi ciò che dici, parla ai nostri cuori in questa festa di Natale: entra nella nostra vita e trasformala secondo il tuo meraviglioso progetto di cui ci offri un segno nel tuo Figlio che nasce a Betlemme. Te lo chiediamo per lui che vive e regna con te in tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

24 dicembre

Domani sarà sconfitto il male sulla terra

e regnerà su di noi il Salvatore del mondo. Rit.

Preghiamo

O Dio di infinita bontà, che fai sorgere il sole sui giusti e sugli ingiusti, inviandoci il tuo Figlio ci fai assaporare il tuo amore infinito e sconfinato. Concedi di attingere dal tuo amore perché anche noi diveniamo capaci di grande generosità. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

CANTI

OSANNA AL FIGLIO DI DAVID

 

Osanna al Figlio di David,

Osanna al Redentor !

 

Apritevi, o porte eterne:

avanza il Re della gloria.

Adorin cielo e terra

l’eterno suo poter.

 

O monti stillate dolcezza:

il Re d’amor s’avvicina;

si dona pane vivo

ed offre pace al cuor.

 

O Vergine, presso l’Altissimo

trovasti grazia e onor:

soccorri i tuoi

figlioli donando il Salvator.

 

Verrai un giorno Giudice,

o mite e buon Gesù:

rimetti i nostri falli

nel tempo del perdon.

 

Onore, lode e gloria

al Padre e al Figliolo

ed allo Spirito Santo

nei secoli sarà.

 

VIENI, O SIGNOR!

 

Vieni, o Signor,

la terra in pianto geme.

 

Signore, volgi lo sguardo

e vieni in nostro aiuto.

Discendi dalle stelle,

o Re del cielo.

 

Ti vider lontano i profeti

mansueto come agnello

spuntare da Betlemme

come stella.

 

O cieli, stillate rugiada:

discenda il Salvatore.

Germoglia, o terra e dona

il Redentore.

 

Deh! spezza con braccio

potente

le forze dell’errore:

vedrai le genti al trono

dell’Amore.

 

ASTRO DEL CIEL

 

Astro del ciel, pargol divin,

mite Agnello Redentor!

Tu che i vati da lungi sognar

Tu che angeliche voci nunziar,

Rit. luce dona alle menti,

pace infondi nei cuor.

 

Astro del ciel, Pargol divin,

mite Agnello Redentor!

Tu di stirpe regale decor,

Tu virgineo, mistico fior.

Astro del ciel, Pargol divin,

mite Agnello Redentor!

Tu disceso a scontare l’error

u sol nato a parlare d’amor.

 

DIO S’È FATTO COME NOI

 

Dio s’è fatto come noi,

per farci come Lui.

Rit. Vieni, Gesù, resta con noi,

resta con noi!

Viene dal grembo di una donna

la Vergine Maria.

 

Tutta la storia lo aspettava

il nostro Salvatore.

 

Egli era un uomo come noi

e ci ha chiamati amici.

 

Egli ci ha dato la sua vita

insieme a questo pane.

 

Noi che mangiamo questo pane

saremo tutti amici.

 

Noi che crediamo nel suo amore

vedremo la sua gloria.

Vieni Signore in mezzo a noi,

resta con noi per sempre.

 

GIOVANE DONNA

 

Giovane donna,

attesa dell’umanità;

un desiderio d’amore

e pura libertà.

Il Dio lontano

è qui vicino a te,

voce e silenzio,

annuncio di novità.

Rit. Ave, Maria, Ave, Maria

 

Dio t’ha prescelta

qual madre piena di bellezza,

e il suo amore

t’avvolgerà con la sua ombra.

Grembo per Dio

venuto sulla terra,

tu sarai madre

di un uomo nuovo.

 

VENITE FEDELI

 

Venite, fedeli, l’angelo ci invita,

venite, venite a Betlemme.

Rit. Nasce per noi

Cristo Salvatore.

Venite, adoriamo,

venite, adoriamo,

venite, adoriamo,

il Signore Gesù!

 

La luce del mondo

brilla in una grotta:

la fede ci guida

a Betlemme.

 

La notte risplende,

tutto il mondo attende:

seguiamo i pastori

a Betlemme.

 

TU SCENDI DALLE STELLE

 

Tu scendi dalle stelle,

o Re del cielo,

e vieni in una grotta

al freddo, al gelo (x2).

o Bambino mio divino,

io ti vedo qui tremar;

o Dio beato!

Ah quanto ti costò,

l’avermi amato (x2).

 

A te che sei del mondo

il Creatore,

mancano panni e fuoco,

o mio Signore (x2).

Caro eletto pargoletto,

quanto questa povertà

più m’innamora,

giacché ti fece amor

povero ancora (x2).

 

Tu lasci del tuo Padre

il divin seno,

per venire a tremar

su poco fieno (x2).

Dove amor ti trasportò?

O Gesù mio, Perché tanto patir

per amor mio? (x2).

 

Ma se fu tuo volere

il tuo patire,

perché vuoi pianger poi,

perché vagire? (x2).

Sposo mio, amato Dio,

mio Gesù t’intendo sì!

Ah mio Signore,

Tu piangi non per duol,

ma per amore (x2).

 

Tu piangi nel vederti

da me ingrato,

dopo sì grande amor,

sì poco amato! (x2).

O diletto del mio petto,

se già un tempo fu così,

or te sol bramo.

Gesù non pianger più,

ch’io t’amo, t’amo (x2)

 

FERMARONO I CIELI

 

Fermarono i cieli

la loro armonia,

cantando Maria

la nanna a Gesù.

Con voce divina

la Vergine bella,

più vaga che stella,

diceva così:

Rit.: Dormi, dormi,

fa la ninna nanna, Gesù.

Dormi, dormi,

fa la ninna nanna, Gesù.

 

La luce più bella

negli occhi brillava,

sul viso sembrava

divino splendor.

La madre, felice

di un Bimbo divino,

gridava il suo amore,

cantando così.

 

O CIELI PIOVETE DALL’ALTO 

 

Rit. O cieli, piovete dall’alto,

o nubi, mandateci il Santo;

o terra, apriti, o terra,

e germina il Salvator.

 

Siamo il deserto,

siamo l’arsura:

Maranathà, Maranathà.

Siamo il vento,

nessuno ci ode:

Maranathà, Maranathà.

 

Siamo le tenebre,

nessuno ci guida:

Maranathà, Maranathà.

Siam le catene,

nessuno ci scioglie:

Maranathà, Maranathà.

 

ALLA FREDDA TUA CAPANNA

 

Alla fredda tua capanna,

noi veniamo a giubilar,

e con gli angeli la nanna

pien d’ardor a te cantiam!

Notte di stelle, notte d’amor,

tu sei più vaga del prato in fior (x2).

Dormi,dormi, mio caro Bambino;

dormi,dormi,o Fanciullo divino.

 

Com’è bella la tua cuna,

o bambino mio tesor;

mentre stelle ad una ad una

danno luce al tuo bel cuor!

 

ALZATI E RISPLENDI

 

Alzati e risplendi,

ecco la tua luce,

è su te la gloria del Signor (x2).

Volgi i tuoi occhi

e guarda lontano,

che il tuo cuore

palpiti di allegria.

Ecco i tuoi figli

che vengono a te,

le tue figlie danzano di gioia.

Rit. Gerusalem, Gerusalem,

spogliati della tua tristezza.

Gerusalem, Gerusalem

canta e danza al tuo Signor.

 

Marceranno i popoli

alla tua luce,

ed i re verranno

il tuo splendor (x2).

Stuoli di cammelli

ti invaderanno,

tesori dal mare

affluiranno a te.

Verranno da Efa,

da Saba e da Kedar,

per lodare il nome del Signor.

 

Figli di stranieri

costruiranno le tue mura

ed i loro re

verranno a te (x2).

Io farò di te

una fonte di gioia,

tu sarai chiamata:

“Città del Signore”.

Il dolore e il lutto

finiranno,

sarai la mia gioia tra le genti.

 

IN NOTTE PLACIDA

 

In notte placida,

pel muto sentier,

dai campi dei cieli

scese l’Amor,

all’alme fedeli

il Redentor.

Nell’aure è il palpito

d’un grande mister

del nuovo Israel è nato il Signo,

il fiore più bello

dei nostri cuor!

Cantate popoli,

gloria all’Altissimo:

l’anime aprite

a speranze d’amor!

 

Se l’aura è gelida,

se tenebr’è il ciel,

deh, vieni al mio cuor,

deh, vieni a posar,

ti vo’ col mio amore

riscaldar.

Se il fieno è rigido,

se il vento è crudel

un cuore che t’ama

qui puoi trovar

un’alma che brama

te riscaldar!

 

FRATI MINORI –LIONI (AV)


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